Feed 1 – Novità fiscali
Feed 1 – Novità fiscali
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 33/E del 22 settembre 2026, ha istituito il codice tributo ‘5518’ denominato ‘Sanzione amministrativa pecuniaria – art. 12, comma 1, lett. o) DL 39/2009 – elusione monopolio statale dei giochi in materia di concorsi e operazioni a premio’.
Si tratta della sanzione amministrativa da 50 mila a 500 mila euro prevista dal decreto legge n. 39/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 77/2009, prevista in caso di effettuazione di concorsi ed operazioni a premio di cui è vietato lo svolgimento. La sanzione viene raddoppiata se i concorsi e le operazioni a premio sono continuati quando ne è stato vietato lo svolgimento.
Le citate sanzioni si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statale dei giochi.
Il ministro dell’Agricoltura, di concerto con il ministro dell’Economia, ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 22 maggio 2026 che stabilisce le disposizioni attuative del credito d’imposta carburante riconosciuto alle imprese esercenti l’attività della pesca.
Al fine di compensare i maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati nell’esercizio delle predette attività, il decreto legge n. 33/2026 ha riconosciuto un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per gli acquisti di carburante effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Il credito d’imposta in parola è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la fine dell’anno, mediante la presentazione del mod. F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Tramite il proprio cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, ogni beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione.
Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.32/E del 22 settembre 2026, ha istituito il codice tributo ‘7080’ denominato ‘Credito d’imposta a favore delle imprese ittiche per l’acquisto di carburante – articolo 4 decreto legge 18 marzo 2026 n. 33’.
Feed 2 – Novità fiscali
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 33/E del 22 settembre 2026, ha istituito il codice tributo ‘5518’ denominato ‘Sanzione amministrativa pecuniaria – art. 12, comma 1, lett. o) DL 39/2009 – elusione monopolio statale dei giochi in materia di concorsi e operazioni a premio’.
Si tratta della sanzione amministrativa da 50 mila a 500 mila euro prevista dal decreto legge n. 39/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 77/2009, prevista in caso di effettuazione di concorsi ed operazioni a premio di cui è vietato lo svolgimento. La sanzione viene raddoppiata se i concorsi e le operazioni a premio sono continuati quando ne è stato vietato lo svolgimento.
Le citate sanzioni si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statale dei giochi.
Il ministro dell’Agricoltura, di concerto con il ministro dell’Economia, ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 22 maggio 2026 che stabilisce le disposizioni attuative del credito d’imposta carburante riconosciuto alle imprese esercenti l’attività della pesca.
Al fine di compensare i maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati nell’esercizio delle predette attività, il decreto legge n. 33/2026 ha riconosciuto un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per gli acquisti di carburante effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Il credito d’imposta in parola è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la fine dell’anno, mediante la presentazione del mod. F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Tramite il proprio cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, ogni beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione.
Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.32/E del 22 settembre 2026, ha istituito il codice tributo ‘7080’ denominato ‘Credito d’imposta a favore delle imprese ittiche per l’acquisto di carburante – articolo 4 decreto legge 18 marzo 2026 n. 33’.
Feed 1 – Rassegna fiscale
Sulle accise il Governo prende tempo e decide di non rinnovare lo sconto. Da Spalato la premier Meloni evidenzia che l’Esecutivo è pronto a nuovi interventi, in particolare con il meccanismo delle accise mobili ma si chiede se sia più efficace spendere 160 milioni subito o tenerli come provvista. Questo è il punto chiave accompagnato dalla speranza che l’Eni possa ripristinare pienamente il price cap. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha risposto che la richiesta formulata al gruppo di assorbire anche i 6,1 centesimi di rialzo, per via del mancato rinnovo del taglio delle accise, non può essere accolta tramite un abbassamento del price cap. Eni in ogni caso continuerà a supportare il sistema agendo sulle leve a disposizione, ovvero su come ribaltare a valle gli aumenti registrati dalle quotazioni internazionali. (Ved. anche Il Corriere della Sera: ‘Meloni: 160 milioni per le accise mobili Oggi l’ok di Bruxelles su energia e difesa’ – pag. 3)
Con la circolare n. 8/E dello scorso 6 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito al concordato preventivo biennale. Prima di aderire al patto con il fisco va fatto un check up della situazione debitoria al 31 dicembre 2025 superiore ai 5 mila euro. Nel caso ci fossero importi più alti si può provvedere alla regolarizzazione prima dell’accettazione della proposta di concordato. La presenza di debiti fiscali o previdenziali di importo superiore al tetto di 5 mila euro impone prudenza. Il blocco scatta in presenza di debiti per tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate o debiti contributivi che siano definitivamente accertati con sentenza irrevocabile e non più soggetti a impugnazione. La verifica del rispetto dei limiti non riguarda le posizioni di soci di società eventualmente interessate al Cpb. Nei rapporti tra associazioni e associati la mancanza di uno dei requisiti necessari per uno degli associati impedisce l’adesione del singolo ma anche dell’associazione e degli altri associati interessati.
La corretta lettura dei principi contabili emanati dall’Organismo italiano di contabilità è importante in particolare per risolvere casistiche e situazioni specifiche non trattate nei singoli documenti oppure trattate in via generale. Importante è la conoscenza del principio contabile Oic 11 che detta finalità e postulati del bilancio d’esercizio: infatti, tutti i singoli principi si basano su questo documento e non possono dettare prescrizioni in contrasto con lo stesso, come si evince dalla lettura del paragrafo 4 relativo alla gerarchia delle disposizioni. La generalità delle norme lascia al redattore maggior margine operativo per adattare le soluzioni alle caratteristiche delle imprese. Ciò evita prescrizioni troppo dettagliate che potrebbero imporre modiche a software e procedure. Il redattore non ha comunque mano libera perché è chiamato sempre a rispettare i principi dell’Oic 11 e le regole fiscali collegate al bilancio. Per casi particolari si può chiedere chiarimenti direttamente all’Oic.
Importare componenti in spedizioni scaglionate non mette al riparo dal dazio più alto dovuto sul prodotto assemblato. Lo ha stabilito il Tribunale Ue con la sentenza resa ieri in relazione alla causa T-529/25. Componenti dichiarati in momenti diversi, anche su più mesi, vanno trattati come bene completo smontato se fattori oggettivi mostrano che formano un insieme con le sue caratteristiche essenziali. Per chi importa kit di biciclette elettriche dalla Cina il rischio è duplice: dazi ordinari e antidumping sul finito, oltre a contestazioni penali. La vicenda nasce dall’importazione dalla Cina di componenti di e-bike dichiarati come parti staccate per evitare i dazi antidumping dovuti sui veicoli finiti. La dogana ha ricondotto le dichiarazioni scaglionate a kit completi. Il Tribunale ha chiarito che la presentazione simultanea delle merci non è un requisito indispensabile. Se elementi oggettivi provano che i pezzi formano un insieme, la classificazione deve avvenire come prodotto finito.
La Consulta dei Caf ha condotto un’analisi sui modelli 730 per leggere l’evoluzione dei redditi in Italia. Dal 2025 al 2026 i redditi medi di chi presenta il modello 730 sono cresciuti solo dell’1,1%. Briciole rispetto a un’inflazione che corre sempre più veloce a causa della crisi energetica e che a fine anno potrebbe arrivare al 4%. E in un’Italia con gli stipendi fermi le differenze territoriali, di genere e di età incrementano le disuguaglianze. Perché un lavoratore all’apice della carriera a Monza Brianza guadagna in media 41.434 euro mentre una donna della stessa età in provincia di Foggia ne percepisce 15.386. E tra una donna del Sud e un uomo del Nord Ovest ballano 14 mila euro di retribuzione, pari al 41% in meno. Lo studio ha preso in considerazione un panel di 775.574 contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2025 e nel 2026, dichiarando un reddito complessivo di 19,6 miliardi l’anno scorso e 19,8 quest’anno.
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Sulle accise il Governo prende tempo e decide di non rinnovare lo sconto. Da Spalato la premier Meloni evidenzia che l’Esecutivo è pronto a nuovi interventi, in particolare con il meccanismo delle accise mobili ma si chiede se sia più efficace spendere 160 milioni subito o tenerli come provvista. Questo è il punto chiave accompagnato dalla speranza che l’Eni possa ripristinare pienamente il price cap. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha risposto che la richiesta formulata al gruppo di assorbire anche i 6,1 centesimi di rialzo, per via del mancato rinnovo del taglio delle accise, non può essere accolta tramite un abbassamento del price cap. Eni in ogni caso continuerà a supportare il sistema agendo sulle leve a disposizione, ovvero su come ribaltare a valle gli aumenti registrati dalle quotazioni internazionali. (Ved. anche Il Corriere della Sera: ‘Meloni: 160 milioni per le accise mobili Oggi l’ok di Bruxelles su energia e difesa’ – pag. 3)
Con la circolare n. 8/E dello scorso 6 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito al concordato preventivo biennale. Prima di aderire al patto con il fisco va fatto un check up della situazione debitoria al 31 dicembre 2025 superiore ai 5 mila euro. Nel caso ci fossero importi più alti si può provvedere alla regolarizzazione prima dell’accettazione della proposta di concordato. La presenza di debiti fiscali o previdenziali di importo superiore al tetto di 5 mila euro impone prudenza. Il blocco scatta in presenza di debiti per tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate o debiti contributivi che siano definitivamente accertati con sentenza irrevocabile e non più soggetti a impugnazione. La verifica del rispetto dei limiti non riguarda le posizioni di soci di società eventualmente interessate al Cpb. Nei rapporti tra associazioni e associati la mancanza di uno dei requisiti necessari per uno degli associati impedisce l’adesione del singolo ma anche dell’associazione e degli altri associati interessati.
La distribuzione di dividendi da parte di una holding ai soci persone fisiche sembra una scelta legittima e insindacabile della società per la quale l’abuso del diritto non dovrebbe essere contestato. Merita una riflessione approfondita la tematica della distribuzione di dividendi (o meglio, la sua assenza) dalla holding ai propri soci persone fisiche. Un recente filone di accertamento tende a contestare l’abuso del diritto sulla base dell’atto di indirizzo del 27 febbraio 2025. Ciò in quanto nel medesimo si afferma che ricorrerebbe la casistica di un vantaggio fiscale indebito anche in presenza dei differimenti di imposizione. Questa impostazione non convince perché la casistica di mancata distribuzione dei dividendi non comporterebbe alcun rinvio sine die della tassazione.
La corretta lettura dei principi contabili emanati dall’Organismo italiano di contabilità è importante in particolare per risolvere casistiche e situazioni specifiche non trattate nei singoli documenti oppure trattate in via generale. Importante è la conoscenza del principio contabile Oic 11 che detta finalità e postulati del bilancio d’esercizio: infatti, tutti i singoli principi si basano su questo documento e non possono dettare prescrizioni in contrasto con lo stesso, come si evince dalla lettura del paragrafo 4 relativo alla gerarchia delle disposizioni. La generalità delle norme lascia al redattore maggior margine operativo per adattare le soluzioni alle caratteristiche delle imprese. Ciò evita prescrizioni troppo dettagliate che potrebbero imporre modiche a software e procedure. Il redattore non ha comunque mano libera perché è chiamato sempre a rispettare i principi dell’Oic 11 e le regole fiscali collegate al bilancio. Per casi particolari si può chiedere chiarimenti direttamente all’Oic.
Importare componenti in spedizioni scaglionate non mette al riparo dal dazio più alto dovuto sul prodotto assemblato. Lo ha stabilito il Tribunale Ue con la sentenza resa ieri in relazione alla causa T-529/25. Componenti dichiarati in momenti diversi, anche su più mesi, vanno trattati come bene completo smontato se fattori oggettivi mostrano che formano un insieme con le sue caratteristiche essenziali. Per chi importa kit di biciclette elettriche dalla Cina il rischio è duplice: dazi ordinari e antidumping sul finito, oltre a contestazioni penali. La vicenda nasce dall’importazione dalla Cina di componenti di e-bike dichiarati come parti staccate per evitare i dazi antidumping dovuti sui veicoli finiti. La dogana ha ricondotto le dichiarazioni scaglionate a kit completi. Il Tribunale ha chiarito che la presentazione simultanea delle merci non è un requisito indispensabile. Se elementi oggettivi provano che i pezzi formano un insieme, la classificazione deve avvenire come prodotto finito.